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Mostre

  • dal 22 maggio al 8 novembre 2009

    THE ART OF GAMES - nuove frontiere tra gioco e bellezza - 2009 - mostra espositiva

    AOSTA, Centro Saint-Bénin

    ORARIO: tutti i giorni 9.30-12.30 // 14.30-18.30.

    BIGLIETTO: 3 euro

    COMUNICATO (dal sito ufficiale link a fondo notizia)

    La Valle d’Aosta accoglie e promuove il primo progetto internazionale dedicato all’arte videoludica. Una grande mostra di valenza internazionale che riunisce i più celebri artisti di videogames proponendo la loro arte con oltre 100 opere tra quadri, schizzi, interazioni multimediali, video, console, musica, proiezioni. Gli artisti saranno presenti in Valle d’Aosta da giugno a ottobre per incontrare il pubblico in mostra. Sarà proposto un ricco calendario di appuntamenti.


    “The Art of Games. Nuove frontiere fra gioco e bellezza” riunirà i maggiori artisti di videogames in un’esposizione dal carattere storico-scientifico oltreché estetico, in uno spazio significativo: il Centro Saint-Bénin, chiesa barocca sconsacrata e da alcuni anni deputata per l’arte moderna e contemporanea.

    La mostra. L'idea fondamentale del progetto è stata rendere la game art un soggetto da mostra, chiarendo gli aspetti della catena produttiva di un videogioco e mostrando il livello di arte che questi richiedono in diversi momenti della loro costruzione: dallo schizzo di un concept in pochi secondi allo sviluppo in 3D di interi scenari e soggetti, studiando fin nei dettagli i particolari storici e situazionali.

    Il progetto “The Art of Games” mira a mostrare il livello di arte, fantasia e tecnica insiti nell'arte dei videogiochi. Questo soggetto non è mai stato adeguatamente affrontato prima, ed è anche per questo motivo che Fabbrica Arte beni culturali no profit ha voluto creare uno strumento per storicizzare e concettualizzare questo tipo di arte nel panorama artistico contemporaneo.
    Il progetto riunisce soggetti e prospettive inediti, tracciando un nuovo modo di guardare all'arte e alla sua fruizione secondo canoni tradizionali. La vision generale è quella della ‘bottega globale’ perché l’opera unitaria del games viene creata da vari artisti proprio come nelle botteghe del ‘500 più operatori, specializzati in specifiche parti del corpo o tecniche, erano coinvolti nella realizzazione del maestro.
    In mostra si troveranno, in un allestimento tanto classico e armonioso quanto innovativo e stimolante, molti lavori personali di questi artisti che lavorano ai più importanti games del momento.

    Per la mostra sono state selezionate circa 100 opere d'arte, tra cui supporti multimediali, sezioni di approfondimento e schizzi originali, demo di speedpainting.
    Ci saranno poi percorsi multimediali in cui si installeranno postazioni video complete di console e di demo di videogames che possono essere fruiti per vedere in azione il prodotto finale, lo stile e che cosa vuol dire il contributo di un singolo artista nell'insieme di un progetto che coinvolge così tanti fondi e persone.

    Viene presentato anche un catalogo d'arte critico sulla game art e la sua epoca, con autori provenienti dal panorama storico-critico e universitario internazionale, vero unicum anche nel panorama artistico italiano.


    Junkangel
    Jason Chan

    Anno: 2006
    Titolo: Junkangel (particolare)
    Progetto: portfolio personale
    Tecnica: digital paint using Adobe Photoshop

    Artisti e giochi. Oltre 60 gli artisti selezionati a livello mondiale tra i più importanti dell’industria videoludica e tredici quelli prescelti per la prima esposizione in Valle d’Aosta. Tra i presenti ricordiamo: Stephan Martiniere, noto per aver collaborato con la Cyan alla saga di Myst, Uru e Area 51; Kekai Kotaki , che ha contribuito con le sue splendide illustrazioni fantasy al MMORPG, Guild Wars.
    John Wallin Liberto, illustratore per Epic Games (Gear of War) cui ha donato il suo tocco per gli evocativi paesaggi. All’opera in Spec-Op è Nicolas Oroc, i cui ritratti espressivi colpiscono molto.
    Presente anche un italiano, Talexi , Alessandro Taini, che ha contribuito al bel titolo esclusivo per Playstation 3 Heavenly Sword. Chi ama Assassin’s Creed di Ubisoft sarà lieto di trovare Barontieri, nome d’arte di Thierry Doizon.
    Da Hellgate London, figlio spirituale di Diablo, arriva invece Jason Felix. Jim Murray da World Of Warcraft, Paul Sullivan da Tomb Raider e Afro Samurai , Craig Mullins da Halo ed insieme a loro Daniel Dociu, Jason Chan, Andrzej Tutaj.

    Tra i giochi che entrano in mostra ricordiamo oltre ai già citati, Lost, Star Wars, Halo, Splinter Cell, Quake, il decandente Devil May Cry, Iron Man, Rainbow Six, Prince of Persia, , Deus Ex, Afro Samurai, Gears of war, Tomb Raider ed uno dei giochi artisticamente più belli mai realizzati, Myst.

    La Valle d’Aosta. Situata nel cuore delle Alpi occidentali, vanta la presenza di un ricco patrimonio culturale e paesaggistico (oltre 70 castelli e siti archeologici che abbracciano 5000 anni di storia) e una ricca tradizione.

    La Valle d’Aosta è un luogo perfetto per unire siti storici ad un nuovo immaginario virtuale, mettendo a disposizione delle arti contemporanee la sua immensa ricchezza culturale.

    In mostra si troverà anche la sezione “Ispirazioni incrociate”, ovvero un abbinamento tra le fotografie di molti beni culturali valdostani fruibili dal pubblico -realizzate da Stefano Venturini- e le opere degli artisti di game art da questi ispirati.

    L’abbinamento in mostra tra gli affreschi cortesi a confronto dei nuovi personaggi dei giochi, così come tra architetture reali e videoludiche, rende unica la collocazione in Valle d’Aosta, creando uno scenario reale al contenuto virtuale delle arti proposte.

    All’interno dell’expo verrà presentato anche un video 3D avente per tema la promozione dei beni culturali valdostani attraverso le dinamiche e le forme dell’animazione solitamente applicata ai videogames, dal titolo “In volo in Valle” con la creazione di un personaggio particolare: il giovane gnomo Tsdanzon.

    Il centro Saint-Bénin. La ex chiesa di Saint-Bénin, nel centro della città di Aosta, è per l'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta lo spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea. Le caratteristiche storiche, culturali e monumentali di questo antico luogo hanno promosso il suo utilizzo negli anni come centro culturale attraverso mostre di livello internazionale.


    GAMES > Lost, Star Wars, Splinter Cell, Quake, Devil May Cry, Iron Man, Sean White, Rainbow Six, Myst, Prince of Persia, Assassin's Creed, Deus Ex, Tomb Raider

    TEAM > Mattias Högvall: Art Director; Debora Ferrari e Luca Traini: curatori; Valentina Marchetti: segreteria scientifica e rapporti internazionali con gli artisti; Matteo Bittanti, Elena Di Raddo, Henry Lowood, Mauro Nicolini, Domenico Quaranta: autori dei saggi in catalogo. Marco Accordi Rickards, Fabio D’Anna: contributi. Catalogo/Catalogue/ Catalogue Musea_TraRari TIPI edizioni, Aosta 2009
    Collaborazioni all’esecuzione di allestimento/collaborations pour le décor/arrangment collaborations : Massimo Giuntoli, Wizarp, Lainate (MI); Stefano Venturini, StevePhoto, Aosta; L’Eubage, Aosta.


    INFO: THE ART OF GAMES
    contact@theartofgames.eu

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