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Le pagine sui fumetti in rete| edicola | Zagor

Scheda sul numero 13 del Maxi Zagor

scheda realizzata da Vittorio Sossi
ATTENZIONE: nelle sinossi troverete la trama della storia.
Le immagini sono proprietà dei rispettivi autori, sempre indicati, e utilizzate solo a scopo informativo.

Copertina
copertina di Gallieno Ferri 
			© Sergio Bonelli Editore

13

collana: Maxi Zagor

periodicità: semestrale

Data Uscita: gennaio 2010

pagine: 320

prezzo: 6,20 euro

Titolo:
Il Vendicatore Nero

Storia:
Il Vendicatore Nero

editore: Sergio Bonelli Editore

copertina di Gallieno Ferri
© Sergio Bonelli Editore

La Storia

Il Vendicatore Nero (storia completa)

autori: Luigi Mignacco storia, Mauro Laurenti disegni, Omar Tuis lettering

avversari: Il Vendicatore Nero. Misterioso giustiziere

Personaggi principali: Moose Foot, scout dell'esercito; Tonka, fratello di sangue di Zagor;

Sinossi

Il Vendicatore Nero (storia completa)

Antefatto (inizi del XIX secolo): la tribù Sauk di Bad Axe viene completamente annientata durante una rappresaglia dell'esercito. I soldati si distinguono per l'efferatezza con cui eseguono il massacro, rendendosi colpevoli di stupri, violenze, non risparmiando neanche le donne, i vecchi e i bambini.
Il comportamento di quattro soldati, Templeton (tempo attuale - capitano), Fourk (tempo attuale - sergente), Zender (tempo attuale - caporale) e Malloy (tempo attuale - ha lasciato l'esercito per fare il mercante), viene particolarmente messo a fuoco nell'antefatto.
I quattro massacrano un intero nucleo familiare, la famiglia di Freccia Spezzata e Piccola Luna, e non lasciano sopravvissuti (si intuisce subito però che non è così)...

Tempo attuale zagoriano: il capo dei Potowatomi, Coda di Volpe, chiede aiuto a Zagor in quanto sono stati violati i trattati tra la tribù e l'esercito. Le coperte promesse agli indiani per superare l'inverno in cambio del transito sul loro territorio, sono arrivate, ma sono state sostituite con materiale tarlato, liso e inutilizzabile. Il responsabile della spedizione è il sergente Fourk di Fort Jackson e Zagor la tavola successiva è già sul posto e lo sta strapazzando ben bene...
Il nuovo comandante del forte, il maggiore Wilkes, richiamato dai disordini, interviene per sedare la rissa. Promette a Zagor di risolvere la faccenda ma gli impone di non allontanarsi dal forte, soprattutto per impedirgli di intralciare le indagini andando a chiedere spiegazioni al mercante che ha fornito le coperte, Buck Johnson, indicato da Fourk come unico responsabile della sostituzione.

Una piccola parentesi per delineare la personalità di Wilkes: è giovane, arrogante, deciso a mettersi in mostra e a svolgere con ogni mezzo il compito assegnatoli, mantenere la pace a Darkwood. Per questo si è portato dietro una milizia di militari personalmente scelta da lui: Lo Squadrone Tigre. Lo squadrone è comandato sul campo dall'ottuso sergente Ranko e annovera fra le sue fila il soldato Jones. Gli altri soldati non sono caratterizzati. Lo squadrone darà la caccia a Zagor per tutta la storia, credendolo colpevole degli omicidi dei responsabili del massacro di Bad Axe, come vedremo subito.

Nella notte un colossale uomo mascherato, tinto di nero e armato di ascia, Black Axe, penetra negli alloggiamenti dei militari e uccide il sergente Fourk, firmando il delitto con un simbolo che ricorda una scure.
Il mattino dopo Zagor nota le impronte dell'assassino, le segue fino alle baracche e viene sorpreso sul luogo del delitto. A peggiorare la situazione, un soldato aveva visto Black Axe e lo aveva scambiato per Zagor. Anche se lo crede innocente, come tutti i veterani del forte, la sua testimonianza viene usata da Wilkes contro lo Spirito con la Scure. A nulla vale che Zagor mostri le impronte dell'assassino, il maggiore vuole metterlo in gabbia per poi proseguire con calma le indagini.
Zagor, vista la mala parata, fugge dal forte.
Nessuno dei soldati accetta di accompagnare lo Squadrone Tigre al rifugio, ma Moose Foot, lo scout dell'esercito, si propone per fare da guida.
Inconsapevole di tutto, il povero Cico, è andato a pesca presso un ruscello vicino al rifugio e lì viene sorpreso dallo Squadrone Tigre, che, dopo aver penato un po', riesce a catturarlo.
Per fortuna Zagor riesce ad arrivare in tempo per portarlo in salvo ma, per concedere al messicano il tempo di portarsi a distanza di sicurezza, dirotta gli inseguitori verso la Gola del Lupo, un pauroso baratro nella foresta.
Qui tenta un salto impossibile per raggiungere la parte opposta del crepaccio, ma non ce la fa e riesce a stento ad aggrapparsi alla parete rocciosa. Il sergente Ranko ordina ai suoi di sparargli e Zagor cade ferito in fondo al crepaccio, creduto morto dai militari.

Cico nel frattempo trova riparo nel villaggio di Tonka. Qui ci sono due altri coprotagonisti della storia e papabili alter ego del Vendicatore Nero: un gigantesco Sauk, Piuma di Falco, che professa parole di pace ma potrebbe avere tutti i motivi per vendicare il massacro di Bad Axe, e Lupo Nero, un bellicoso Mohawk che freme dalla voglia di combattere i bianchi.

La notizia della morte di Zagor, indagato per l'omicidio di Fourk, si diffonde raggiungendo un preoccupatissimo Perry di stanza come sempre nel suo Fort Pitt e il comandante di Fort Henry, il capitano Templeton, un altro dei coinvolti nel massacro. A Fort Henry è di stanza anche il caporale Zender, il terzo degli assassini.

Nel frattempo il Vendicatore Nero non se ne sta con le mani in mano ed inizia a costruirsi la fama di nuovo Spirito con la Scure. Come primo atto recupera le coperte rubate a Coda di Volpe e distrugge il trading post del ricettatore, Buck Johnson, risparmiandogli però la vita.
Riconsegna poi con grande enfasi le coperte al capo indiano, che manifesta la propria gratitudine.

Trova poi il modo di vendicarsi di un altro dei quattro soldati coinvolti nel massacro, Michael Malloy. L'uomo, riciclatosi come commerciante ambulante, ha ricevuto una lettera dal compare Zender ed è tornato a Darkwood. Ma finisce i suoi giorni legato ad una ruota del suo carro e trafitto da un preciso colpo di scure.
Questo episodio disorienta il maggiore Wilkes: convinto che fosse Zagor l'assassino di Fourk, quasi certo che sia morto, non riesce a capire chi sia il nuovo Spirito con la Scure. Decide così di setacciare i villaggi in cerca di informazioni. I suoi modi arroganti e lo zelo eccessivo del sergente Ranko, causano però, un terribile incidente. Ranko scambia un atto di pace per un'aggressione e uddice il giovane figlio di Gufo Grigio, capo dei Naskapi.
La tensione cresce e alcuni cominciano a cavalcare gli spiriti bellicosi, primo fra tutti Lupo Nero che, radunata una banda di facinorosi, opera una rappresaglia contro i soldati di Fort Jackson, uccidendone uno.
I venti di guerra iniziano a soffiare. Gli indiani indicono un raduno alla Cascata che Canta, per discutere della guerra, della morte di Zagor e della comparsa di Black Axe, come avevano ribattezzato il Vendicatore Nero.
Alcuni amici cercano di scongiurare il peggio: Perry si tiene in contatto con Tonka e anche Moose Foot, all'apparenza interessato solo ai soldi, opera un percorso tortuoso e personale per rallentare i soldati e scongiurare i contatti fra le due fazioni.

Ma che fine ha fatto Zagor? Ha passato dei brutti momenti rifugiato in una grotta in fondo al crepaccio, mentre si riprendeva dalle ferite e dalla caduta. Ha una ferita al braccio ancora infetta ed è debolissimo. Quando ascolta i tamburi di segnalazione però, non può rinunciare ad andare alla Cascata che Canta, per impedire che gli indiani seguano il cammino tracciato da Black Axe.
Al raduno Lupo Nero fa il suo show, cercando di convincere gli indiani a combattere i soprusi dei militari. Qui Piuma di Falco racconta del massacro di Bad Axe e di come lui, fervido combattente, abbia deciso di non combattere più dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari. Porta con sé sempre un fucile carico, essendosi imposto però di non usarlo mai.
Avverte che la strada della vendetta porterà solo nuovi lutti.
Inutilmente. Gli indiani sembrano aver già scelto. Ma all'improvviso Zagor fa la sua entrata in scena. Deve battere a duello Lupo Nero, ma alla fine riesce a raffreddare gli animi. Così quando le sentinelle avvertono che i militari stanno arrivando in massa, riesce a convincere i capi a ritirarsi attraverso un tunnel segreto, che passa sotto la cascata e ad evitare ogni combattimento.
Quando Wilkes arriva, guidato da Moose Foot, trova il raduno deserto. Zagor li spia da sotto la cascata e capisce che lo scout sta facendo il loro gioco: una guida esperta come lui conosce sicuramente il sentiero segreto, ma se ne guarda bene dal rivelarlo a Wilkes... (continua)

Puoi trovare la trama completa con tutti i personaggi, luoghi e cicate varie a questa scheda nel mio sito IL VIAGGIO DI ZAGOR

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