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Le pagine sui fumetti in rete| edicola | Zagor

Scheda sul numero 536 in edicola di Zagor

scheda realizzata da Vittorio Sossi
ATTENZIONE: nelle sinossi troverete la trama della storia.
Le immagini sono proprietà dei rispettivi autori, sempre indicati, e utilizzate solo a scopo informativo.

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Copertina
copertina di Gallieno Ferri 
			© Sergio Bonelli Editore

Zagor 536

collana: Zenith Gigante 587

periodicità: mensile

Data Uscita: marzo 2010

pagine: 100 - 94 tavole

prezzo: 2,70 euro

Titolo:
uomini e lupi

Storie:
1- Plenilunio (terza parte)
2- Huron Lake (prima parte)

Note:
Termina la storia del licantropo e inizia quella sucessiva

editore: Sergio Bonelli Editore

copertina di Gallieno Ferri
© Sergio Bonelli Editore

Le Storie

Plenilunio (terza parte)

autori: Moreno Burattini storia, Joevito Nuccio disegni, Omar Tuis Lettering

Personaggi principali: Metrevelic medico e vampirologo; Terence Clemons professore ed esperto di licantropia; licantropo che terrorizza Asher Mill

Huron Lake (prima parte)

autori: Moreno Burattini storia, Nando e Denisio Esposito disegni, Giuseppina Caresana Lettering

Personaggi principali: Schneider, Hubbard e Valdez ladri; Looney agentre indiano

Sinossi

Plenilunio (terza parte)

Zagor 535 si era chiuso con il rinvenimento del cadavere, tornato allo stato umano, del licantropo che aveva terrorizzato Asher Mill.
Zagor e gli altri lo avevano visto, ma noi ancora no!...

Jonathan. Il fattore che sosteneva di essere sfuggito all'assalto dell'uomo lupo, agguato in cui aveva trovato la morte il suo aiutante Darius, è lui il licantropo!
Un sospiro di sollievo fra gli astanti accoglie la fine dell'incubo, ma Zagor continua a nutrire dei dubbi. non è convinto che la storia sia così semplice.
I sei uomini seppelliscono Jonathan e si accampano poco più avanti lungo un impetuoso fiume di montagna, troppo tardi per tornare ad Asher Mill. Scende di nuovo la notte, l'ultima notte di luna piena...

Zagor va a caccia in compagnia di Cico. Il messicano si spaventa quando sente molti ululati rompere il silenzio della notte. Non si tratta di belve a due zampe, sono semplici lupi, non per questo da sottovalutare.
Il branco sta inseguendo un cinghiale che capita sulla linea di tiro di Zagor e non sopravvive. Con la preda catturata i due tornano al bivacco.
I lupi continuano ad aggirarsi nella zona attratti dal sangue del cinghiale, ma non hanno il coraggio di avvicinarsi agli uomini.
Martin monta la guardia e Zagor si addormenta elucubrando sulle ultime vicende.
In sogno gli compare Tawar, lo stregone dei Tunican morto nella storia "L'assassino di Darkwood".
Nell'incubo Tawar afferma che uno è l'ululato ma molti sono i lupi. E dice di cercare qualcuno che gli insegni a leggere i segni... Quando si sveglia, Zagor racconta agli altri la visione. Il sogno ha rielaborato tutta la vicenda e chiaramente indica una sola conclusione: i licantropi sono più di uno!
Uno era sicuramente Matt Rhodan: quello colpito da Zagor nella chiesa, infatti presentava i segni delle pallottole. Un altro era Jonathan e non è detto che la storia raccontata dal fattore fosse inventata, probabilmente anche lui era stato aggredito da un terzo uomo lupo.
La cosa più significativa non era tanto la presenza di più licantropi, quanto il fatto che gli stessi colpivano con precisione vittime selezionate: perché attaccare il prete dentro la chiesa e perché attaccare Drew quando era più facile assalire Martin?
Forse Drew aveva scoperto qualcosa e lo aveva rivelato al reverendo Stone, e poi era stato ucciso anche Matt che rimaneva l'unico anello di congiunzione.
Qualcosa legava licantropi e vittime e doveva ricondurre ad un unico regista.

L'intuizione finale l'ha Metrevelic: l'uomo che insegna a leggere in un paesino piccolo come Asher Mill può essere solo il professor Clemons. Aveva insegnato a leggere a Matt e Clemons si recava da Jonathan per rifornirsi. Probabilmente Drew aveva avuto come unica colpa quella di aver scoperto qualche indizio nella casa del professore durante le lezioni che le impartiva, e si era confidata con padre Stone.

Per quanto incredibile questa ricostruzione corrisponde al vero: Clemons, vistosi scoperto, si toglie gli occhiali e lancia un comando ipnotico all'ultimo licantropo: il giovane Martin!
Martin si trasforma davanti agli occhi stupefatti degli altri. Zagor si frappone fra lui e i compagni e inizia a lottare con l'uomo lupo, usando il pugnale d'argento con il quale aveva già ferito a morte Jonathan.Quando perde l'unica arma a disposizione, Zagor trascina Martin nelle rapide del torrente sottostante: i due continuano a lottare cercando di sopravvivere alle rapide. Ma la corrente si fa sempre più impetuosa, mentre un'alta cascata si fa sempre più vicina.
Zagor e il licantropo precipitano nel vuoto, ma lo Spirito con la Scure riesce ad aggrapparsi a dei rami sporgenti ed evita di finire nel precipizio. Martin scompare nei flutti.

Nel frattempo Clemons ne approfitta per fuggire, ma una volta nel bosco si trova la strada sbarrata dal branco di lupi affamati. Mentre indietreggia impaurito mette il piede in una tagliola e perde conoscenza per il dolore, la paura e l'emorragia.
Zagor e gli altri lo trovano ancora svenuto. Metrevelic si accerta della gravità della ferita: non c'è nulla da fare, è stata recisa una grossa vena.
Prima di morire Clemons racconta tutta la storia.

Si era ritirato ad Asher Mill per portare avanti degli studi naturalistici, cercando di isolare la natura animale dell'uomo, nell'ossessione per la licantropia. Aveva sintetizzato un siero in grado di sviluppare la trasformazione, ma erano necessari due eventi concomitanti per attivarlo: un catalizzatore che doveva essere preso sotto forma di pasticca e la luna piena in grado di attivare le sostanze iniettate, probabilmente per un effetto di marea.
Ma soprattutto Clemons grazie all'abilità di ipnotista poteva controllare i licantropi ed indurli a fare ciò che voleva lui. Tenne sotto controllo la situazione sino a quando un pastore, un certo Eliot, che aveva sottoposto al trattamento, non era sfuggito al controllo e aveva ucciso Darius, il socio di Jonathan.
Nel paese si era sparsa la voce e l'isteria era montata. Ironia della sorte gli abitanti del posto hanno chiesto aiuto proprio a lui, in virtù del suo sapere e Clemons era stato costretto a chiamare Metrevelic per non perdere la faccia e suscitare sospetti.
Clemons muore fra le braccia di Metrevelic.
Unica buona notizia il giovane Martin non è perito nella caduta. In mancanza dell'attivatore potrà continuare una normale esistenza senza il rischio di trasformarsi in un licantropo.

Puoi trovare la trama completa della storia con tutti i luoghi e i personaggi a questo link nel mio sito Il Viaggio di Zagor

Huron Lake (prima parte)

Zagor e Cico sono a Bay City un porto sulla sponda del lago Huron.
Più precisamente, ancora una volta, il povero messicano sta aspettando Zagor con lo stomaco brontolante. Nel suo vagabondare si accorge che un sacco di gente sta arrivando dal molo con le sporte e le braccia piene di pesce fresco.
Risalendo il flusso di persone, scopre che la barca di un povero pescatore si è rovesciata nei pressi del molo, con tutto l'abbondante carico di pescato.
Il poveraccio è andato a farsi medicare la ferita alla testa e la gente ne ha approfittato per raccogliere il pesce, che la corrente restituiva alla spiaggia.
Cico si precipita sul posto e riesce a strappare un paio di pesci ad un tipo barbuto che stava raccogliendo gli ultimi rimasugli. Il meschino non immagina che il tizio è il pescatore che, non potendo agguantare tutti gli altri ladri, riempie di botte solo lui.

Ma dov'è Zagor? Sta indagando, per conto di Perry, su continui furti di vettovagliamenti governativi per una tribù di Winnebago, che vive sul lago. Si è imbarcato sul battello dell'agente indiano Looney di Bay City, per raggiungere l'agenzia indiana di Lake Spur e scoprire se i furti avvengono nel passaggio fra le due stazioni o sono perpetrati dopo il passaggio a Lake Spur.
Con lui sul battello ci sono tre uomini che si incaricano comunemente del trasporto: Hubbard, Valdez e Schneider. Zagor ignora che i tre sono i responsabili della sparizione dei vettovagliamenti, e non sospetta di nulla. Per cui è colto impreparato quando, approfittando di una burrasca, i tre provano a ucciderlo e a gettarlo nel lago.
Comunque riesce a reagire all'aggressione ma, colpito da un barile rotolante, cade nel lago insieme a Schneider, mentre le onde si fanno sempre più grosse.
Cico invece è ospitato da Looney, apparentemente all'oscuro del complotto, e insieme, il mattino dopo si recano al molo dove è già attraccato il battello.
Qui i due sopravvissuti, senza troppi complimenti, spiattellano al messicano la notizia della morte di Schneider... e di Zagor.
Cico non crede che l'amico fraterno sia annegato fra i flutti e ha ragione. Zagor è stato gettato dalle onde su una spiaggia sconosciuta; è sfinito ed ha un fortissimo dolore alla gamba sinistra...

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