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Le pagine sui fumetti in rete| edicola | Zagor

Scheda sul numero 530 in edicola di Zagor

scheda realizzata da Vittorio Sossi
ATTENZIONE: nelle sinossi troverete la trama della storia.
Le immagini sono proprietà dei rispettivi autori, sempre indicati, e utilizzate solo a scopo informativo.

Copertina
copertina di Gallieno Ferri 
			© Sergio Bonelli Editore

Zagor 530

collana: Zenith Gigante 581

periodicità: mensile

Data Uscita: settembre 2009

pagine: 100 - 94 tavole

prezzo: 2,70 euro

Titolo:
Fermate il boia!

Storie:
1- Un Capestro per Gambit (terza parte)
2- Sulle piste della prateria (prima parte)

Note:
Finisce la storia di Gambit e inizia la storia successiva

editore: Sergio Bonelli Editore

copertina di Gallieno Ferri
© Sergio Bonelli Editore

Le Storie

Un Capestro per Gambit (terza parte)

autori: Moreno Burattini storia, Giuseppe Prisco disegni, Omar Tuis Lettering

Personaggi principali: Gambit, bionda avventuriera; Shadow rapinatore; Fosburybandito

Sulle piste della prateria (prima parte)

autori: Luigi Mignacco storia, Gaetano e Gaspare Cassaro disegni, Giuseppina Caresana Lettering

Personaggi principali: Evelyn e Jason Rockford, fanciulli rapiti; Sette Nuvole comanche; Orso in Piedi comanche

Sinossi

Un Capestro per Gambit (terza parte)

In Zagor 529 , lo Spirito con la Scure ha finalmente acciuffato Fosbury e i due stanno combattendo sulle rive dello Ash Lake. Nel frattempo a Winnfield i solerti cittadini stanno montando, lentamente ma non abbastanza, il capestro per Gambit.
Zagor spera di portare Fosbury come responsabile dell'omicidio di Shadow allo sceriffo Atkinson, ma ancora una volta la sua ricostruzione viene demolita dai fatti.
Fosbury sostiene di essere arrivato a Winnfield quando erano già in corso i funerali del compare e di aver liberato Gambit solo perché pensava che fosse stata lei ad ucciderlo, dopo aver saputo dell'oro rubato.
Zagor, sorpreso dalla rivelazione, si lascia sopraffare, ma solo per un attimo, dal bandito, che poi, nel corso della concitata colluttazione, viene ucciso da un colpo di pistola partito inavvertitamente.

A questo punto lasciamo Zagor meditabondo praticamente al punto di partenza e ci spostiamo a Winnfield dove Cico vede, con le lacrime agli occhi, Gambit portata al patibolo. Gambit affronta la prova con dignità e sta per essere impiccata quando un colpo di pistola in aria ferma il boia.
Uno sceriffo si fa largo tra la folla portando al laccio un prigioniero: Clive Howland, alias Jack Chairs, alias Shadow. L'uomo della cui morte è accusata la bella Gambit.

Inutile dire che l'esecuzione viene interrotta e che Gambit finalmente può riassaporare la vita e la libertà.
Ma cosa era successo e cosa aveva scoperto Zagor?
Lo Spirito con la Scure lo racconta a Gambit poco dopo...

Quando Shadow si era allontanato per nascondere il bottino, mentre Fosbury teneva a bada lo sceriffo Reiser e i suoi uomini, aveva deciso di gettare le casse con l'oro in un punto non profondo dello Ash Lake.
Contando di tornare a prenderle tempo dopo quando le acque si fossero calmate, lasciando a mani vuote Fosbury.
Però c'era qualcun altro sulle sue tracce: un cacciatore di taglie di nome Morrison. Morrison lo aveva aspettato nella stanza d'albergo ma non era riuscito a sorprenderlo, così che Shadow lo aveva legato ed imbavagliato. Poteva liberarsi di lui definitivamente e scoraggiare definitivamente tutti i seguci sulle sue tracce; ma gli serviva anche qualcuno da incolpare... e Gambit gli era capitata fra le mani al momento giusto. Incastrata la donna. aveva sfigurato Morrison con un colpo in faccia, in modo da farlo passare per il suo cadavere.
Shadow morto, Morrison morto, Gambit in cella e Fosbury e lo sceriffo Reiser gabbati definitivamente.

Peccato che Zagor aveva avuto l'intuizione giusta e invece di perdersi alla ricerca di altri improbabili colpevoli aveva seguito la presunta vittima, che aveva già recuperato l'oro e aveva lasciato pesanti tracce.
Da qui a catturarlo il passo è stato breve. Sulla strada del ritorno Zagor ha poi pensato bene di fermarsi a chiedere l'aiuto dello sceriffo Reiser per spiegare ad Atkinson il machiavellico piano del bandito.

Gambit è libera e si gode con Zagor la ritrovata tranquillità, che durerà poco dato l'indole incosciente dell'avventuriera, mentre Cico si gode una cena luculliana offerta dallo sceriffo Atkinson per farsi perdonare.

Sulle piste della prateria (prima parte)

La spedizione di caccia del facoltoso Mr Rockson, fratello di un senatore degli Stati Uniti, si è addentrata in pieno territorio comanche. L'uomo è a caccia di bisonti ed è accompagnato dai due giovani nipoti: Evelyn e Jason.
La tranquillità viene interrotta quando tre ragazzi comanche hanno la sconsiderata idea di tentare di rubare dei cavalli. Due di loro vengono catturati mentre il terzo, Fuoco Verde, riesce a fuggire.
Lo stolido capitano Trent non raccoglie i consigli dello Scout Fiedler e decide di applicare ai ragazzi la legge dei bianchi: una bella impiccaggione tanto per spiegargli il valore della proprietà privata (quella degli altri ovviamente, è sempre così).

Tale scelta provocherà certamente la reazione degli indiani e ne siamo informati insieme a Zagor poco dopo. Ancora a Winnfield dopo la conclusione della storia di Gambit, che per inciso scappa senza salutare, turbata come sempre ogni volta che incontra Zagor, viene raggiunto da un dispaccio del maggiore Wolf di Fort Fulton, che, saputa della sua presenza, gli chiede di andare al forte.
Fulton ci racconta che cosa ne è stato della spedizione.
Tutti trucidati e i due figli del senatore rapiti.
Già una colonna dell'esercito è stata mandata in zona con lo stesso senatore al seguito e Fulton prega Zagor di intercedere affinché gli indiani restituiscano i fanciulli rapiti.
I due adolescenti non se la passano bene al campo indiano. Imparano ben presto le dure regole di convivenza con i nativi e la bella Evelyn è concupita da Orso in Piedi, il capo di guerra comanche.
Fortuna che prende le loro difese Sette Nuvole, un bizzarro indiano che si diverte a stuzzicare Orso in Piedi, e che sembra veramente molto scaltro.
A dire il vero anche il capo villaggio Volo di Corvo è un uomo ragionevole, e racconta a Zagor e Cico tutti i particolari della strage. Volo di Corvo sarebbe ben lieto di scongiurare una guerra e restituire i ragazzi rapiti, ma il capo di guerra, Orso in Piedi, non è dello stesso avviso e sfida Zagor a duello, armato della sciabola predata a Trent...

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