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Le pagine sui fumetti in rete| edicola | Volto Nascosto

Scheda sul numero 3 in edicola di Volto Nascosto

scheda realizzata da Vittorio Sossi
ATTENZIONE: nelle sinossi troverete la trama della storia.
Le immagini sono proprietà dei rispettivi autori, sempre indicati, e utilizzate solo a scopo informativo.

Copertina
copertina di Massimo Rotundo
			© Sergio Bonelli Editore

Volto Nascosto n 3

collana: Volto Nascosto (miniserie 3 di 14)

periodicità: mensile

Data Uscita: dicembre 2007

pagine: 100 (94 tavole)

prezzo: 2,70 euro

Titolo:
Amore e Morte

Storia:
capitolo 3: dove si narra di come l'amore possa condurre al delitto

editore: Sergio Bonelli Editore

Articoli: '800

copertina di Massimo Rotundo
© Sergio Bonelli Editore

La Storia

Amore e Morte

autori: Gianfranco Manfredi storia, Alessandro Nespolino disegni, Riccardo Riboldi Lettering

Personaggi (in ordine di apparizione): Ugo Pastore Giovane contabile, Pesci senatore, Vittorio De Cesari ufficiale e nobile, Matilde Sereni Gentildonna romana, Conte Antonelli diplomatico, Sandra dama di compagnia di Matilde, Marino anarchico amico di Ugo, Baldini tenente dell'esercito italiano, Volto Nascosto ribelle etiope, Bathos predone, Cafel predone, Notaio Giuliani datore di lavoro di Ugo, Orsini generale, tutore di Matilde nel ricordo della donna, Annibale contadino della tenuta di Vittorio, madre di Matilde nel ricordo della donna, Alfredo ufficiale amico di Vittorio, Sim giovane etiope, Don Luciano fattore della tenuta di Vittorio, Umberto I re d'Italia

Sinossi

Amore e Morte

capitolo 3: dove si narra di come l'amore possa condurre al delitto

Roma 1894:
Ugo prende in affido la gestione della villa del senatore Pesci: luogo che sarà scenario del delitto al centro della storia.
Una sera, mentre si reca ad un ricevimento di Matilde Sereni si imbatte in Vittorio che decide di accompagnarlo. L'ufficiale è incuriosito dalla donna che sta tanto a cuore all'amico.
La festa purtroppo prende rapidamente una brutta piega. Al centro della sala Matilde sta conversando con l'immancabile Conte Antonelli. Il diplomatico umilia Ugo in pubblico ricordando l'episodio della regina Taitù (vedi volto nascosto 1).
Vittorio interviene in sua difesa e minaccia senza troppi giri di parole Antonelli, che se ne va infuriato.
Matilde è fortemente infastidita dall'intromissione di Vittorio.
Davanti ad Ugo la sua crisi di nervi si manifesta in un gesto insensato: getta un vaso dal balcone di casa su Antonelli che si sta allontanando rischiando di ucciderlo (episodio che ricalca un evento traumatico della sua infanzia come verrà svelato in seguito).
Ugo è sconcertato dal comportamento incosciente di Matilde, ma Vittorio liquida senza troppi patemi la questione, definendo Matilde un'isterica bisognosa di cure.
I due amici passano la serata in un'osteria, Ugo si ubriaca e si sveglia disorientato il mattino dopo con due popolane nel letto (del resto Vittorio aveva asserito che le popolane sono meglio delle gentildonne perché non si perdono in preamboli e cerimoniali di protocollo).

Passa una settimana durante la quale Ugo non ha notizie di Matilde. Ignora che Vittorio ha iniziato a corteggiare la gentildonna romana.
Nel frattempo divampa la guerra e Volto Nascosto infligge pesanti perdite alle truppe italiane uccidendo l'ottuso tenente Baldini che avevamo conosciuto nel primo numero (vedi volto nascosto 1).

La speranza di riallacciare i rapporti con Matilde si concretizza quando la giovane Sandra, la governante di Matilde, porta ad Ugo un invito per una festa in suo onore. Ancora una volta il giovane contabile rimane deluso: la festa è l'ennesimo ricevimento pieno di gente.
Ma la sorpresa più amara lo attende quando varca la soglia: Matilde e Vittorio stanno ballando insieme.
Vittorio si giustifica affermando che è nata un'attrazione reciproca. Comunque lui non ha interessi seri con Matilde e ammonisce l'amico a stare attento: Matilde è sull'orlo di una crisi nervosa e ha dei disturbi di personalità.
In realtà l'unico anelito di Vittorio è partire per l'Etiopa ed unirsi alle truppe che stanno combattendo la guerra.

Matilde è disperata. Si reca dal Conte Antonelli, perché interceda presso il generale Orsini ed escluda Vittorio dal contingente in partenza. Antonelli le consiglia di chiedere direttamente ad Orsini, sensibile al fascino femminile e predispone un incontro fra i due.
Matilde chiede ad Ugo di aiutarla ad organizzare l'incontro con Orsini. E Ugo, che non riesce a negarle nulla, le offre la villa del senatore Pesci per l'appuntamento, restando però nei paraggi per vegliare sull'amata.
Orsini si rivela un individuo abietto e, nonostante la lista dei partenti sia già stata compilata e Vittorio incluso in essa, chiede a Matilde un rapporto sessuale come pegno per il favore richiestogli. Ma la Sereni reagisce nuovamente con violenza. Le arroganti avances di Orsini risvegliano in lei un terribile ricordo dell'infanzia: il suo vecchio insegnante approfittava di lei. In preda alla furia, colpisce Orsini più volte con una tagliacarte e, apparentemente, lo uccide.

Ugo e Vittorio tentano di nascondere l'omicidio. Seppelliscono il cadavere del generale nel giardino della villa di Pesci. Ugo si accorge però di un particolare che avrà importanza nei numeri successivi (vedi volto nascosto 7). Per qualche momento Vittorio resta solo con il cadavere mentre Ugo va a prendere i badili per seppellirlo. E quando torna, Ugo si accorge che il cadavere che perde sangue dal naso!
Vittorio invita Ugo a portare Matilde lontano da Roma alla sua tenuta dei Castelli Romani. Oltre questo pensiero non sembra preoccuparsi troppo della sorte della sua "fidanzata". indispettito della non richiesta intromissione della donna e troppo eccitato per l'imminente partenza per l'Etiopia. E non concede a Matilde neanche il conforto dell'ultimo saluto.

In appendice apprendiamo qualcosa di più sul passato di Matilde e sul suo rapporto con il Conte Antonelli:
In un flashback apprendiamo che Matilde ha ucciso il vecchio insegnante che approfittava di lei, gettandogli un vaso in testa, (come aveva impulsivamente tentato di fare con Antonelli).
il Conte Antonelli sembra avere sinceramente a cuore il destino di Matilde. Il padre della donna l'aveva affidata a lui in punto di morte.
E in tutti questi anni il conte ha cercato di tenerne sotto controllo le intemperanze comportamentali. Non si stupisce troppo della scomparsa di Orsini, ma non se ne duole più di tanto.
Il generale era malvisto dalla maggior parte dell'alta società e dei vertici dell'esercito. Nessuna piangerà la sua scomparsa. E indagare i motivi della sua sparizione potrebbe portare solo problemi a lui, ad Ugo e soprattutto minare definitivamente la salute mentale di Matilde...

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