| 312 |
numeri521/524(572/575) copertine |
Pleasant Point338 pagineMoreno Burattini - Marco Verni |
Locazioni
|
| Personaggi | La storia | Gli avversari |
|
Storia che vede il ritorno di due fondamentali personaggi zagoriani e sposta l'azione dalle foreste di Darkwood agli scenari tropicali dei Caraibi. I due comprimari li vediamo sin dall'inizio l'un contro l'altro armati: Hammad l'egiziano, indimenticato e sventurato commerciante di Port-Au-Prince, che dopo essersi scontrato con Zagor si era ravveduto, credo, sinceramente nella storia di Capitan Serpente .
Ma prima di spostarsi a Port-Au-Prince la storia si apre con un triste colpo di scena (simile a quello tramato da Bimbo Sullivan nella storia il filtro diabolico... ma ancora più inspiegabile)
Zagor non accetta la scelta dell'amico. Parte immediatamente al suo inseguimento maledicendosi per tutte le volte che lo ha trattato male, con sufficienza, come era successo appena qualche giorno prima nella cittadina di Jericho, mentre era a caccia di un pericoloso assassino.
Che dietro la scomparsa di Cico ci sia un tessitore lo capiamo alla fine dell'albo. A Port-Au-Prince ci sono Mortimer e Sybil, nel mezzo di uno dei loro colpi (Mortimer e Sybil li avevamo visti imbarcarsi per i Caraibi alla fine dello scontro vittorioso con il Tessitore nella storia: La Trama del Ragno). Zagor dopo aver raccolto preziose informazioni a Pleasant Point, ha raggiunto la Taverna del Gufo, tappa della incomprensibile fuga di Cico. La strana storia viene confermata dal locandiere Peeters. Cico era in compagnia di un uomo, solo qualche ora prima. Prima di andare via ha venduto spontaneamente la pistola per la ridicola cifra. Il mistero si infittisce. Zagor insegue il messicano prendendo la diligenza per Norfolk, ultima tappa dichiarata del viaggio di ritorno in Messico. Nel frattempo a Port-Au-Prince, ci viene svelato qualcosa di più dell'ambizioso piano di Mortimer: impossessarsi di 50 milioni di franchi. Prima rata che il governo haitiano deve pagare per il riconoscimento dell'indipendenza dalla Francia. Ma la cosa più inquietante è che la misteriosa "fuga" di Cico fa parte di un complotto per portare Zagor ad Haiti! Lo Spirito con la Scure, pur fra mille (sospetti) intoppi, è riuscito a raggiungere Norfolk, prima che la nave di Cico, la South Star, sia salpata. Dimentico della prudenza, pur di riabbracciare l'amico fraterno, Zagor cade in un'imboscata tesagli dal complice di Mortimer, Jonathan Clark, che aveva convinto con l'inganno l'ingenuo Cico a seguirlo. Clark può contare sulla complicità del secondo ufficiale Bishop e di alcuni membri dell'equipaggio. Così i due amici si ritrovano prigionieri sulla South Star che fa vela per Haiti. Cico racconta il perché della messinscena. L'abile Clark lo aveva convinto a mettere alla prova l'amicizia di Zagor, in un'allettante scommessa. Se Zagor non fosse corso dietro all'amico, dimostrando lo scarso valore dell'amicizia che li legava, Cico avrebbe perso solo UN DOLLARO. VIceversa, se Zagor, e Cico ne era convinto, lo avesse raggiunto alla Taverna del Gufo, il subdolo Clark avrebbe sborsato ben CINQUEMILA dollari! Una proposta allettante per chiunque... Per questo Cico, sempre senza il becco di un quattrino, aveva venduto la pistola e il cinturone ad Orson e il suo compare. Purtroppo mentre attendeva fiducioso l'arrivo di Zagor, aveva cominciato a sentirsi male. Mentre perdeva i sensi, Clark gli aveva candidamente confessato di averlo drogato. Poi lo aveva trasportato a Norfolk ed imbarcato sulla South Star, dove Zagor lo aveva raggiunto. Un piano tanto più diabolico quanto più incomprensibile. Chi vuole che Zagor e Cico raggiungano Haiti? Zagor sospetta che anche l'assenza di cavalli alla Taverna del Gufo, i ritardi della diligenza, e tutti i piccoli intoppi che gli hanno impedito di raggiungere Clark prima che arrivasse a Norfolk, siano stati abilmente orchestrati. Lo Spirito con la Scure non immagina che dietro tutti i guai c'è la regia di Mortimer, che ritroviamo ad Haiti mentre mette in azione lo spietato ingranaggio, che gli permetterà di mettere le mani sui 50 miliioni e di vendicarsi di Zagor. Mortimer e Gourde, un complice creolo, rapiscono due soldati francesi di stanza alla nave che trasporterà l'oro, la Marseille. Giunti ad una baracca abbandonata, Mortimer ne uccide uno e ferisce di proposito l'altro, in modo che possa ascoltare il successivo colloquio con Gourde e andarlo a riferire ai superiori. Le finte informazioni che Mortimer inculca nel soldato, sono che Zagor e Cico sono due professionisti dello scasso arrivati apposta dagli Stati Uniti per impadronirsi dei soldi. E le divise dei soldati rapiti servono per un camuffamento indispensabile per salire a bordo della Marseille. Tutto funziona alla perfezione. Quando Zagor e Cico arriveranno ad Haiti saranno i ricercati numero uno e Mortimer sarà libero di mettere in atto il vero colpo. Zagor nel frattempo cerca di fuggire dalla South Star. Si libera dei carcerieri ma non riesce naenche a raggiungere la tolda della nave stroncato da una robusta dose di sonnifero. Nel frattempo il governo haitiano consegna ai soldati francesi la prima rata di 50 milioni di franchi, con la influente mediazione di Hammad. I soldati non sospettano che uno dei funzionari governativi, Monsieur Bertrand, sia complice di Mortimer. Mortimer dopo il trasbordo delle casse, non resiste alla tentazione di una visitina a Zagor. Mentre Mortimer si appalesa alle sue vittime, la parte finale del piano si compie a bordo della Marseille. Le casse contenenti l'oro sono state sostituite, non si sa come o quando lo scopriremo poi, e mentre il funzionario francese le apre per il controllo, esplodono squarciando il fianco della nave. Bertrand, il complice di Mortimer, dopo aver controllato che tutto si svolgesse come prestabilito, si allontana appena in tempo per non essere travolto dai detriti. Ovviamente le vittime designate sono Zagor e Cico. Dopo un po', infatti, compare sulla scena Gaston, un haitiano in combutta insieme al fratello Mathieu con il genio del crimine. Afferma di aver catturato due della banda e indirizza i soldati verso il villaggio di pescatori.
Qui Mortimer ha terminato la sua pomposa manifestazione di egocentrismo, snocciolato tutti i particolari del piano del quale i due sono vittime e si allontana prima dell'arrivo dei soldati, non molto preoccupato dalle minacce di Zagor.
Ma poco prima che i soldati arrivino, Guedé Danseur penetra nella capanna e libera gli amici.
Dopo una sosta nella capanna di Guedé fa il punto della situazione. Sono braccati dai militari mentre Mortimer sta per fuggire con l'oro. C'è una sola persona che ha i mezzi e la posizione per aiutarli a smascherare i veri colpevoli: Hammad!
Ma come farà Mortimer a far uscire l'oro dall'isola? Il piano di Mortimer sembra infallibile. Riassumiamolo nei dettagli:
Ma come Zagor aveva predetto, un ingranaggio si è inceppato. Zagor e Cico, additati come i veri responsabili del furto, sono riusciti a fuggire grazie all'intervento imprevedibile di Guedé Danseur e sono liberi per Port-Au-Prince. Ancora una volta Mortimer sottovaluta le capacità deduttive di Zagor. Nella villa di Hammad, Zagor riconosce uno dei dipinti di Sybil, e ci mette poco a risalire all'identità dei due ladri. Hammad gli indica la villa della pittrice e Zagor si precipita sul luogo, riuscendo rocambolescamente a sfuggire a tutti i posti di blocco, organizzati sia dai francesi che dagli haitiani.
Purtroppo trova soltanto le ceneri del carro che Mortimer si era premurato di bruciare per eliminare ogni traccia del suo passaggio. Zagor arriva fino ad una scogliera a picco sul mare. Sulla parete c'è un minuscolo sentiero che porta sulla battigia. Zagor lo segue fino ad arrivare ad una grotta scavata nel calcare, dentro la quale è ormeggiata una veloce imbarcazione pronta a partire.
Zagor sale sullo scafo, ma ogni precauzione è inutile. Mortimer, Sybil e Duvalier lo stanno aspettando... e hanno Hammad e Cico come ostaggi! Zagor è costretto a lasciarsi disarmare e legare. Ora i tre amici sono in balia di Mortimer. E quello che ha in mente il criminale è la più orribile delle morti. Soprattutto per Hammad... Saranno gli squali a cancellarli dalla faccia della terra.
Dopo i discorsi si passa all'azione!
Sybil nel tentativo di tirare a bordo Mortimer precipita anche lei in acqua e, prima che Cico possa gettare loro una cima, viene divorata dai pescecani davanti agli occhi disperati del ladro.
Nel primo epilogo i nostri eroi vengono completamente scagionati sia dalla parola di Hammad, sia dalla confessione di Duvalier. Il recupero dei 50 milioni in oro mette a tacere ogni dubbio. E Mortimer? Lo ritroviamo su una spiaggia deserta sfinito ma carico di odio...
Un soggetto stimolante, un'ambientazione suggestiva, una trama intricata ma tessuta in modo lineare, con qualche sofferenza per il continuo alternarsi di azione ed elucubrazioni, poco pathos nella morte di Sybil liquidata troppo in fretta, (non consideratemi cinico ma sono tanto contento che sia morta: non ho mai sopportato le santarelline, in questo caso presunte tali, che si innamorano del male, preferisco quelle dichiaratamente cattive - tipo Ylenia Varga), poco spazio concesso ad Hammad, ma che doveva fare in più il poveretto, dopotutto? avrà perso dieci chili per la paura di finire di nuovo in pasto agli squali! . PS: invece Burattini è stato di diverso avviso e per il momento lo ha fatto sbattere in gattabuia nell'avventura Mostri. Però non è detto che Mortimer lo tiri fuori alla bisogna... Cicorabilia:
|
|