la profezia di tawar

Tawar

(stregone dei Tunican)

Anche fra i nemici si può trovare un prezioso alleato


 
tawar
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Blizzard Gazette People

Un uomo saggio
di Robert Short
"Tawar"

Anche fra i più acerrimi nemici si possono scoprire alleati preziosi: tale è stato Tawar, stregone Tunican, per Zagor.
Come tutti gli stregoni, Tawar è stato un personaggio di immensa saggezza; ha sofferto per sè e per la sua tribù portata all'abbrutimento dalla follia del suo capo Mister-Mister.
Non ha esitato ad aiutare Zagor, uno dei pochi difensori del popolo rosso, mettendo da parte l'incomprensione e l'odio atavico fra i Tunican una tribù un tempo bellicosa e fiera e lo Spirito con la Scure.
Esiliato da Mister-Mister strappò a Zagor una promessa di aiuto. Riuscì a riconquistare la fiducia della sua tribù e a diventarne il capo: i Tunican riconquistarono grazie alla sua guida la dignità perduta.

Per la tragica morte di tawar lunghi periodi Zagor e Tawar non si incontrarono più, se non ai raduni dei capi; ma l'anziano stregone mantenne sempre un legame psichico e onirico con lo Spirito con la Scure pronto a consigliarlo nei momenti difficili come quando il folle Hellingen si alleò con gli Akkroniani. Purtroppo un momento di festa come il raduno degli stregoni si intrecciò con le subdole macchinazioni di un gruppo di criminali senza scrupoli.
E Tawar pagò con la vita il suo tentativo di scagionare lo Spirito con la Scure agli occhi dei suoi amati Tunican.

Blizzard Gazette N° 20

L'uomo salvato dai coyotes
di Robert Short
" Il Primo incontro..."

fra zagor circondato dai coyotes Zagor e Tawar avvenne in uno dei momenti più drammatici dello Spirito con la Scure. Zagor ferito e in fin di vita stava per essere sopraffatto da un branco di coyotes affamati e aveva perso conoscenza. Solo le arti mediche e la determinazione di Tawar riuscirono a strapparlo ad un'orribile morte per dissanguamento.
Al suo risveglio Zagor fu sorpreso di essere stato salvato da uno dei suoi più acerrimi nemici
-non avrei mai pensato che uno dei miei più terribili nemici, un Tunican mi avrebbe salvato la vita-

ma le parole di Tawar furono assai esplicative
-io non sono un feroce guerriero ma un riflessivo uomo della medicina, e perciò ho capito che tu dovevi essere considerato un amico e non un nemico del popolo rosso...-
Questo incontro suggellò l'inizio di una grande amicizia fondata sulla stima reciproca. Amicizia che portò Zagor a sdebitarsi subito dopo e a salvare Tawar dalle grinfie di Mister-Mister e continuò inalterata fino alla tragica morte dell'anziano stregone.

Blizzard Gazette interviews

Il parere di un esperto
di Robert Short
"Intervista a "Molti Occhi""

da fare

ringraziamenti

Darkwood Daily News N° 20

Infamia!
di Emile Zola
"Lo spirito con la scure..."

...è la taglia su zagor stato accusato di un crimine infamante: la rapina del denaro per Clearville, una strage in cui hanno trovato la morte gli uomini della scorta e il capitano Grayson: l'eroico ufficiale che ha difeso con la sua vita il carico prezioso, trucidato da Zagor, quell'uomo che fino a ieri tutti ritenevano il difensore integerrimo della giustizia, nel territorio di Darkwood.

Il processo, presieduto dal colonnello Dillon, comandante di Fort Springtime, ha condannato Zagor ai lavori forzati a vita nella infernale prigione di Hellgate.
Lo Spirito con la Scure durante tutto il procedimento giudiziario ha proclamato la sua innocenza e ha giurato che tornerà dall "Inferno dei Vivi" per ottenere giustizia. In molti sperano in questo miracolo anche se nessuno è mai evaso da Hellgate!



Darkwood Bulletin N° 20

E' morto!
di Victor Hugo
Lo spirito con la scure...

... ha il carcere di hellgate trovato la morte nella prigione di Hellgate, dopo le privazioni e le punizioni per un disperato tentativo di fuga conclusosi tragicamente.
Il dottor Hogan ha certificato la morte di Patrick Wilding, conosciuto come Zagor, e ha disposto che le spoglie venissero consegnate al suo caro amico Cayetano Lopez che ha disposto la sepoltura nel cuore della amata foresta di Darkwood.




Fort Springtime Bulletin N° 20

Colpo di Scena
di Ian Fleming
Lo spirito con la scure...

... che tutti credevano morto è tornato ed è riuscito a dimostrare la sua innocenza consegnando alla giustizia i colpevoli dell'orrendo delitto di cui era accusato.
Segue la ricostruzione dei fatti del nostro cronista:
Lo sfortunato tentativo di evasione dalla prigione di Hellgate che aveva costretto Zagor ad allearsi con un criminale comune, Johnny Mackett, aveva convinto il dottor Hogan, salvato dal nostro eroe dalla vendetta di Mackett, della innocenza di Wilding.

Il dottore hogan parla con zagor aveva architettato, quindi, un ingegnoso e semplice piano di fuga: solo i morti escono da Hellgate e quindi Zagor sarebbe potuto fuggire solo da morto.
Provocata la morte apparente del fuggitivo il presunto cadavere era stato restituito al disperato Cico. Scampato allo spavento nel vedere il suo amico uscire dalla bara, il generoso messicano aveva accettato da fare da esca per la trappola ordita contro i veri esecutori della rapina.
Millantando di possedere le prove dell'innocenza di Zagor e di essere ingrado di individuare i veri colpevoli Cico aveva aspettato i rapinatori nel rifugio di Darkwood.

Uno la finta morte di grayson a uno tutti e tre i complici sono caduti nel tranello. A questo punto un secondo inaspettato e ancor più incredibile colpo di scena. Il capo del commando non è altri che il capitano Grayson, ritenuto morto nell'agguato, che è stato consegnato alla giustizia e condannato all'impiccagione. La revisione del processo ad opera dello stesso colonnello Dillon ha scagionato completamente lo Spirito con la Scure.

Blizzard Gazette N° 21

La bizzarra figura di Mister-Mister
di Robert Short
"Cico ci racconta l'avventura di Mister-Mister:"

Bel il bizzarro mister-mister tipo quel Mister-Mister caramba y carambita. Una parlantina... Era meglio di un avvocato.
Però a pensarci bene non si è dimostrato molto furbo.
Pensa che si era convinto che l'integrazione del popolo pellerossa sarebbe riuscita solo se gli indiani avessero copiato i costumi dei bianchi. Peccato che aveva ridotto i Tunican ad un popolo di ubriaconi dediti al gioco.
Per noi tutto è cominciato quando il buon Tawar è apparso in sogno al mio amico per chiedergli l'aiuto che aveva promesso. Giunti allla caverna dove Zagor aveva incontrato la prima volta lo stregone non trovammo nessuno: abbiamo così deciso di andare a controllare il campo dei Tunican.

Puoi l'assurda casa di Mister-Mister immaginare la sorpresa nel vedere la dimora di Mister-Mister che spiccava fra la distesa di tende; e come si era agghindato! Sembrava un tacchino dell'est!
E poi si faceva chiamare Mister-Mister perchè voleva essere doppiamente importante rispetto a tutti i bianchi che si facevano chiamare solo Mister: era proprio fuori di testa, caramba y carambita.
Riuscimmo a far fuggire il povero Tawar che era tenuto prigioniero, e una volta al sicuro l'anziano stregone ci mise al corrente del piano di Mister-Mister e dei suoi due complici.
Ripulire il villaggio originario dei Tunican sepolto dalle acque del lago che era diventato la tomba degli indiani periti anni prima per una terribile epidemia. Era stata proprio l'opposizione dell'anziano stregone a questo progetto sacrilego a decretarne il suo esilio.
Morris e Punker, i due complici del mentecatto, avevano trovato veramente la gallina dalle uova d'oro. Peccato per loro che Zagor e Tawar misero in atto un piano a prova di bomba.

Zagor, lo spirito del lagoopportunamente camuffato, avrebbe fatto leva sulla superstizione degli indiani che si immergevano spacciandosi per lo spirito del lago che puniva il loro sacrilegio.. Puoi immaginare lo scompiglio che l'apparizione dello spirito portò fra gli sventurati.
Tanto che la situazione precipitò rapidamente.
I nervi dei due banditi, al rifiuto per le immersioni saltarono, e Mister-Mister con l'unico vero gesto d'amore per la sua tribù, sacrificò la propria vita per impedire che i due prosciugassero il lago sommergendo le tende della sua gente.
Da allora Tawar diventò capo e stregone dei Tunican e li guidò con saggezza fino alla sua assurda morte.

Blizzard Gazette N° 215

Un piano diabolico
di Robert Short
"Resoconto delle vicende relative alla morte di Tawar"

Mi il capo shenankar rattrista molto, gentile lettore, stendere questa cronaca dei retroscena della morte di Tawar sia per l'alto valore morale dell'uomo che ne è stato vittima, sia per l'assurdità di una morte inutile, un sacrificio ad una trama ordita per sgretolare la fama dello Spirito con la Scure. Shenankar giovane e irruento guerriero Tunican si era recato, al rifugio nella palude per invitare Zagor al gran raduno degli stregoni.
Tawar desiderava infatti incontrarlo per rinsaldare la vecchia amicizia.
Ma già dalle prime battute eventi luttuosi, che avevano come comune filo conduttore la presenza di Zagor come unico testimone e l'assenza di altre impronte se non quelle del difensore di Darkwood, funestarono la festa.
Fino a che l'uccisione dello stregone Honiansot nella tenda di Zagor e la sua fuga precipitosa convinsero tutti della colpevolezza dello Spirito con la Scure.

Tawar il villaggio sommersoaffidò il comando a Shenankar ma, convinto in cuor suo dell'innocenza di Zagor, iniziò delle indagini che lo portarono al villaggio sommerso, teatro della sfortunata vicenda di Mister-Mister dove aveva notato una strana attività da parte di alcuni individui.
Tentò di avvertire Zagor ma fu colpito a tradimento proprio per morire fra le sue braccia sprofondandolo sempre più nella spirale di colpevolezza agli occhi di Shenankar.
Fortunatamente le sue rivelazioni indirizzarono lo Spirito con la Scure, braccato dai Tunican, nel covo degli assassini.

Un il gruppo di mercenari gruppo di mecenari professionisti senza più nome nè identità, incaricati da affaristi senza scrupoli di destabilizzare la regione di Darkwood per innescare una spirale di violenza che avrebbe reso il terreno fertile per gli speculatori.
L'eliminazione di Zagor da parte dei Tunican infuriati sarebbe stata la scintilla di una faida che si sarebbe estinta solo con lo sterminio delle tribù di Darkwood e l'intervento dell'esercito.
Grazie ad attrezzature di primo ordine fra le quali spiccavano un mini battello sotto marino, il Black Dolphin, utilizzato per raggiungere la base operativa sotto il lago e dei teli mimetici sorprendenti sotto i quali potevano celarsi dopo aver colpito la vittima di turno e sfuggire alle ricerche, i quattro riuscivano sempre a sparire dopo ogni omicidio. Zagor nonostante l'isolamento riuscì a ribaltare la situazione e a riconquistare la fiducia del nuovo capo dei Tunican Shenankar scongiurando il pericolo di una guerra fratricida.

bibliografia
avventure in questa pagina
L'inferno dei vivi
la furia di Zagor
l'assassino di Darkwood
L'inferno dei vivi
di
disegni Gallieno Ferri
storia Guido Nolitta
La furia di Zagor di
disegni Gallieno Ferri
storia Guido Nolitta
L'assassino di Darkwood di
disegni Donatelli Franco
storia Toninelli Marcello
Tawar
scheda Vittorio
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