liberty sam disegno di ferri g

Liberty Sam

(Samuel)

In fuga verso la libertà!


 
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Blizzard Gazette People

vivere per la libertà
di Robert Short
"La Storia di Liberty Sam"

La storia di Liberty Sam sembra un romanzo, tanto è ricca di colpi di scena, speranze e difficoltà. liberty sam raccoglie il corpo di manetola Se avete letto i numeri precedenti della Gazette saprete certamente che il primo incontro di Sam con Zagor risale alla tragica fine di Manetola.
Samuel, detto Liberty Sam per la sua propensione alla fuga e per il suo rifiuto della condizione di schiavo, non aveva mai vissuto come uomo libero ed era nato schiavo per retaggio in una piantagione della Louisiana.
In età matura e separato dai genitori le frustate non erano un deterrente ai suoi tentativi di fuga. Noi che siamo nati liberi, che abbiamo la pelle bianca e abitiamo negli stati del nord, non possiamo neanche concepire cosa voglia dire vivere senza i più elementari diritti ed essere costretti a lavorare nelle condizioni più umilianti, trattati come una bestia da soma, cercando di sopravvivere, di trascinare la nostra esistenza.
In un tale stato di prostrazione anche la scintilla dell'orgoglio si spegne e non si pensa più; e ci si abitua, Si mette in atto quel nostro istinto di sopravvivenza che ci fa andare avanti. Comunque.
Ci sono uomini però, per i quali questa legge non vale. Uno di questi è Liberty Sam.
Trasferito in Alabama era riuscito a fuggire e si era unito ai seminoles di Manetola.

La sua conoscenza della lingua e dei costumi dei bianchi gli permettevano di fungere da tramite fra i seminoles e gli oppressori.
Sua era stata l'idea di condurre Manetola a Britannia, in quel viaggio incontro alla morte. Forse questo rimorso, ingiustificato ma presente, aveva moltiplicato la sua voglia di lottare per la libertà.
Deciso a morire libero, Sam si era lanciato in un ultimo dissennato assalto, ma la sorte lo aveva sottratto ancora una volta ad una fine ingiusta. Dopo un periodo di prigionia nelle piantagioni di canna da zucchero di Britannia, la sua indole ribelle convinse i padroni ad approfittare del passaggio della nave di Morrell, un negriero, per venderlo e spedirlo a New Orleans: da lì si era ritrovato nel campo di cotone di Mr Stowe, in Mississippi.

Qui si innamorò di Rebecca una bellissima schiava mulatta e si riaccese il suo fuoco di ribellione, tanto da convincere Stowe a sbarazzarsi di lui in un'asta a Vicksburg.
La buona sorte gli affianca di nuovo Zagor e insieme riescono ad assaltare la nave negriera di Morrell e Sam, insieme ad un nutrito gruppo di altri schiavi, fa rotta verso l'Africa.
Gli scherzi del destino fanno rincontrare ancora una volta i due amici: Liberty Sam salva Zagor in fuga dalle pattuglie inglesi a Lagos. Lo spirito con la scure vive così ancora una volta un viaggio avventuroso e di speranza con il suo amico. In questo caso la speranza è rappresentata da un carico di chinino che serve a salvare la gente di Monrovia, la nuova patria di Sam, da una epidemia di malaria.
Liberty Sam finalmente libero e finalmente nella sua terra d'origine deve ora combattere una battaglia contro un nemico più subdolo del razzismo settario e conveniente dell'uomo bianco. I nemici della sua libertà si nascondono ora fra gli uomini che indossano pelle del suo stesso colore.

I nativi africani, infatti, sono ostili agli schiavi liberati, preoccupati che possano contaminare le loro tradizioni con i costumi mutuati dalla vicinanza con i bianchi e, per questo sentirsi superiori. Il tradimento di Manko è l'emblema di come i preconcetti si annidino in ogni società e in ogni insediamento umano.
Anche quest'ultima orribile verità ha ottenuto come unico risultato di convincere Sam a battere il sentiero difficile del dialogo per costruire una società libera e giusta.
Non sono riuscito, nel corso di questa inchiesta ad entrare in contatto con quest'uomo coraggioso ma sono sicuro che Liberty Sam starà ancora combattendo a fianco di sua moglie Rebecca, per assicurare ai suoi figli un futuro migliore.
In fede Robert Short.

South Tribune N°368

Venti di ribellione
di Louis Beaumont
"Tamburi di guerra"

La l'osceno mercato degli schiavi propaganda degli stati del nord contro la schiavitù inizia a sortire i suoi effetti. Ormai i tentativi di fuga dei negri sono all'ordine del giorno ed è sempre più difficile mantenere l'ordine nelle piantagioni. Ci è giunta oggi notizia di una fuga di ventisette schiavi dalla piantagione dell'esimio Mr Stowe, uno dei più ricchi proprietari terrieri di Vicksburg, nel cuore del Mississippi. Due individui, certamente dei sobillatori inviati dal nord, hanno approfittato di un'asta per liberare gli schiavi acquistati da Mr Kline e dal signor Brody: due uomini, due donne e un bambino.

I due uomini si sono poi presentati nella notte nella piantagione di Mr Stowe con la scusa di restituirgli uno schiavo, Liberty Sam, già noto per essere un pericoloso capopopolo.
Grazie al diluvio che flagellava la zona, i tre sono riusciti a far fuggire più di venti schiavi. liberty abbraccia rebecca la prima moglie
Nel corso della fuga sono stati trucidati alcuni guardiani che avevano come unica colpa la dedizione al proprio lavoro. Sarà alquanto improbabile riacciuffare questi criminali, che hanno approfittato del loro vantaggio per attraversare il Mississippi e disperdersi nei territori controllati dagli indiani. Il nostro augurio è che i musi rossi e i musi neri si massacrino a vicenda.
Le vedove degli onesti guardiani reclamano vendetta.



Blizzard Gazette N°369

La Nave Negriera
di
Robert Short
"Zagor ritrova Liberty Sam vivo ma ancora schiavo!"

Non zagor combatte per spegnere il faro so se fu la sorpresa, la gioia o il dolore il sentimento che Zagor provò nel vedere Liberty Sam, l'amico che credeva perduto per sempre nell'eccidio di Britannia, vivo, ma ancora in catene, venduto in quella oscena asta a Vicksburg.
Fatto sta che qualsiasi intendimento a soprassedere di fronte a quella manifestazione di inumanità, crollò come un castello di carte.

Con un astuto stratagemma Zagor e Cico riuscirono a impadronirsi del calesse di Mr Kline e a liberare il piccolo Harry, per restituirlo alla sua giovane madre Paula, trasportata insieme a Sam nel calesse di Mr Brody.
Liberty Sam era sempre lo stesso: forte, determinato e deciso a combattere per la sua libertà.
Rese subito manifeste a Zagor le sue intenzioni e il piano che andava rimuginando fin da quando era stato trasportato da Britannia in Mississippi con la nave negriera di Morrell: una imbarcazione di dolore che faceva la spola con il suo carico fra il golfo di Guinea e il golfo del Messico.
Di quella nave Sam si voleva impadronire e con quella nave voleva trasportare il primo carico di uomini liberi nella loro terra di origine.
La parte più pericolosa del piano, che lasciò perplesso lo stesso Zagor, consisteva nel tornare nella piantagione di Mr Stowe, dove era stato tenuto come schiavo per tutto quel tempo e dove aveva intessuto una fitta rete di speranza con i suoi compagni di prigionia. Liberare tutti quelli che avessero acconsentito a rischiare la vita per seguirlo e soprattutto ricongiungersi alla sua amata Rebecca: una bellissima mulatta che era entrata di prepotenza nel suo cuore.

Nonostante liberty arremba la nave di morrell le difficoltà che un piano così rischioso comportava i nostri amici riuscirono a liberare un buon numero di schiavi, quasi tutti giovani e decisi, tranne il povero Cotton, un vecchio maggiordomo trascinato dagli eventi, in preda allo sconforto.
Diretti oltre il Mississippi in pieno territorio indiano i fuggitivi riuscirono a raggiungere la foce del grande fiume e a indirizzare la nave di Morrell nelle secche da bassa marea.
L'arrembaggio al battello, che tanto dolore aveva causato alla gente di colore, fu guidato dallo stesso Sam che si prese la sua agognata vendetta sul negriero.
Zagor e Sam si salutarono convinti che l'oceano da quel momento li avrebbe divisi per sempre.
Ma il vascello di Laffitte colmò, qualche tempo dopo, quella distanza e Zagor, Cico e Liberty Sam ebbero modo di combattere, ancora una volta, insieme per la libertà.

African News N°425

Disordini a Lagos
di Emilio Salgari
"Il governatore è infuriato!"

Ieri la fuga dagli inglesi il porto di Lagos è stato teatro di un cruento scontro a fuoco fra i soldati inglesi e un gruppo di contrabbandieri. Base operativa dei fuorilegge sembra essere la Pride, la nave di Jean Laffitte un uomo che molte volte ha spiegato le vele verso il golfo di Guinea.
Laffitte si è rifiutato di consentire un'ispezione e ha preso rapidamente il largo inseguito dalla Mary Carolina una potente nave da guerra, con a bordo il drappello del capitano Thatcher.

Nel rodrigues il contrabbandiere frattempo, in una bettola del porto, una pattuglia si è scontrata con alcuni complici di Laffitte: il portoghese Rodrigues, noto per i suoi precedenti, e due sconosciuti che facevano parte della ciurma della Pride: un marcantonio americano e un piccolo messicano grassoccio.
I tre sono riusciti a sfuggire ai soldati grazie all'aiuto della popolazione locale e sono stati rintracciati in un villaggio di pescatori in procinto di prendere il mare su una piccola imbarcazione.

Sembra l'orrido riverache i fuggitivi si fossero già macchiati di un altro crimine: il massacro avvenuto a casa di Rivera, un rispettato medico che esercitava nei pressi di Lagos. Si ignorano i motivi di quest'ultima carneficina.

La zagor e liberty aspettano la burrasca fortuna è stata comunque benevola nei confronti dei fuorilegge; sottrattisi al fuoco della pattuglia che li stava seguendo, sono riusciti a restare a galla persino sotto il tiro dei cannoni della Mary Carolina, che stava rientrando dopo il suo infruttuoso inseguimento della Pride, grazie ad una improvvisa burrasca.
Difficile dire se la loro barca sarà in grado di resistere alla furia delle onde.
Probabilmente non sentiremo più parlare di loro...



Blizzard Gazette N°426

Il sogno di Monrovia
di Robert Short
"E così il destino..."

... aveva fatto di nuovo rincontrare Zagor e Liberty Sam, (per tacere di Cico).

L'intervento il generoso dottor leonard di Sam era stato provvidenziale per sottrarre i tre fuggitivi, fra cui quello scapestrato di Rodrigues, il contrabbandiere, ai fucili delle pattuglie inglesi.
Abbandonati dalla Pride e in una terra sconosciuta i nostri amici accettarono di unirsi a Sam, il dottor Leonard, Manko e Bankur nella sua missione.
Il loro amico era giuto a Lagos insieme al dottor Leonard per contrattare due casse di chinino necessarie per resistere alla epidemia di malaria che imperversava nella loro nuova patria: lo stato di Monrovia, fondato dall'American Colonization Society sul sogno di Paul Cuffe: un armatore americano.
Una nazione libera nella quale tutti gli schiavi neri liberati potessero riconquistare la loro dignità di uomini e costruire il loro futuro.

Rebecca, la moglie di Liberty, lo attendeva lì; curando e prestando assistenza con il dottor Cushing, ai malati.
La buona sorte che alla fine assiste sempre Liberty Sam si diverte comunque a sconvolgere la sua esistenza colmando la distanza fra lui e la meta di continui e pericolosi imprevisti.
I nostri amici dovettero quindi prima affrontare la crudele ingordigia del dottor Rivera e dei suoi scagnozzi, i cannoni della Mary Carolina e una burrasca che li depositò in una spiaggia del Dahomey, ben distanti da Monrovia.

Il il perfido gezo Dahomey era allora un regno governato con crudeltà dal re Gezo, un uomo che si era arricchito con la tratta degli schiavi, e dalle sue temibili amazzoni.
Manko, Barkur, Zagor, Rodrigues e Liberty Sam finirono prigionieri di questo spietato tiranno e solo la loro forza e il loro coraggio li tirarono fuori da una situazione impossibile.
Dopo tante tribolazioni e inseguiti dai guerrieri di Gezo infuriati perchè Zagor aveva ucciso il loro re, una bella sorpresa li attendeva: Laffitte, che era fuggito con la Pride per sottrarsi ai cannoni degli inglesi, non aveva abbandonato i suoi amici.
Grazie alle vele del galeone, il carico di chinino arrivò in tempo a Monrovia per salvare i malati e soprattutto Rebecca che, nella sua generosità, aveva contratto anche lei la malattia.

Unica l'arrivederci fra zagor e liberty sam ferita nel cuore di Liberty sam il tradimento di Manko, nativo africano, che aveva dimostrato un odio e una incomprensione verso i nuovi venuti, tali da spingerlo a tradirli, affinché la malaria li distruggesse tutti.

South Tribune N° 415

La situazione è insostenibile
di Louis Beaumont
"Ancora loro!"

I assalto al treno due nordisti protagonisti dei disordini di Vicksburg, nei quali sono morti gli onesti lavoratori bianchi e molte scimmie nere sono riuscite a fuggire dalla piantagione di Mr Stowe, sono tornati. C'è quindi un piano degli stati del nord e un'organizzazione ben oliata dietro queste continue fughe di schiavi dalle piantagioni!
Quanto passerà prima che una vera e propria guerra ci costringerà a confrontarci con i nostri cugini del nord che sembra abbiano, come unico interesse, distruggere la nostra economia dietro il paravento della loro falsa benevolenza.

I due sospetti, un americano dalla casacca rossa e un messicano, hanno ostacolato il recupero di due schiavi fuggiti dalla piantagione di Mr Lee al confine tra al Louisiana e il Texas.
Nella fuga hanno dirottato un treno rischiando di provocare la morte di decine di passeggeri e sono spariti nelle paludi.
Numerose perdite sono state registrate fra gli uomini di Mr Lee e dello stesso piantatore non si hanno più notizie.

I la tragica fine di Mr lee fuggiaschi sono spariti nelle paludi e dubito che verranno mai raggiunti. Cittadini del sud è tempo di abbandonare le parole e affilare le sciabole! Non possiamo più permettere simili intrusioni nel nostro territorio.
Io vado ad arruolarmi...
Louis Beaumont



Blizzard Gazette N°416

Catene!
di Robert Short
"la falsità di cui sono capaci gli uomini..."

Di il viscido baxter ritorno dal texas, dopo la lunga avventura sui monti Wichita, Zagor e Cico erano nuovamente in Louisiana, nella lunga strada verso Darkwood.
Ancora una volta la vista delle ingiustizie e delle angherie nei confronti degli schiavi scatenò la reazione dello Spirito con la Scure.
Zagor si intromise nel recupero di Toby, un giovane uomo che era fuggito dalla piantagione di Mr Lee insieme a sua moglie, sua figlia e suo fratello.

Costretto zagor in catene dalla superiorità numerica dei guardiani a rifugiarsi fra gli anfratti di una diga, questa volta il coraggioso eroe fu salvato dalla scaltrezza del suo piccolo amico messicano, che mise gli spietati schiavisti con le spalle al muro, con un'abile mossa.

Seminati gli schiavi della miniera temporaneamente gli inseguitori Zagor e Cico ascoltarono la storia di Toby che era stato contattato, durante il lavoro nei campi, da Baxter, ufficialmente un commerciante di cotone, che però approfittava della sua libertà di movimento per trasportare verso nord, sul suo battello a vapore, quegli schiavi che avessero avuto il coraggio rischiare.
Dopo una serie di scontri e fughe negli acquitrini, nei quali perse la vita lo stesso Mr Lee, i tre fuggiaschi riuscirono a raggiungere il battello di Baxter. A questo punto Zagor e Cico precipitarono in un incubo già vissuto.
Come nel tradimento di Seabrook a Britannia, anche Baxter rubava gli schiavi di colore, quasi fossero capi di bestiame, per rivenderli ad un suo socio, Bormann, che li costringeva a estrarre lo zolfo da una miniera che sembrava l'anticamera dell'inferno.

Su toby abbraccia eliza e kizzy Baxter si abbatté, impietosa, la mannaia della vendetta di Zagor e lo schiavista perì nella esplosione del suo battello insieme ai suoi uomini e allo spietato Bormann.
La miniera venne chiusa qualche tempo dopo per mancanza di manodopera.
Toby, sua moglie Eliza e la sua figlioletta Kizzy furono condotti da Zagor nelle terre dei Cherokee dove si integrarono con la benevolenza del generoso Satko.

Darkwood Today

Zagor e i mercanti di schiavi
di Vittorio Sossi
"Fortuna che lo Spirito con la Scure opera principalmente in Pennsylvania"

Altrimenti non sarebbe certamente sopravvissuto così a lungo. Ragazzi, uno con le palle come Zagor non può certo limitarsi alla indignazione che assalirebbe noi tutti nel trovarsi di fronte a scene e situazioni come quelle narrate nelle storie di questa pagina.
E il povero messicano non ce la farebbe certo a tenere a bada l'irruenza del suo compare che lo sovrasta di buoni 35 centimetri. Per cui anche se le doti dello Spirito con la Scure ne fanno un uomo inarrestabile, se il buon Patrick Wilding fosse nato in Louisiana certamente avrebbe cessato la sua carriera da un pezzo.
A parte gli scherzi nonostante il teatro delle avventure di Zagor sia il nord degli stati uniti, spesso e volentieri nel corso delle sue peregrinazioni, Zagor si è dovuto adoperare per salvare uomini, di colore e non, dalla schiavitù.
La prima volta I mercanti di schiavi vennero a trovare il nostro spirito con la scure proprio a casa, nella bella e tenebrosa foresta di Darkwood: il capoccia della situazione era l'ottuso Timber Bill, tanto grosso di stazza quanto misero di cervello, e il capitano Hassen la cui nave fu abbordata proprio da Zagor, nel numero 14 (mercanti di schiavi).
Nell'isola di Britannia Zagor lotta contro sir Macomber per scongiurare un destino da schiavi a Manetola e i suoi seminoles (numeri 89-92)
Nel suo viaggio in Louisiana, Zagor poté constatare con mano le condizioni di vita degli schiavi nelle piantagioni di cotone, (non stavano tutti bene come Mami), ma ben altri problemi assillavano in quel momento lo Spirito con la Scure alle prese con i congiurati ribelli di Marigny, (numeri 101-103).
Schiavi ribelli Zagor se li trovò di fronte nello scontro con il folle Masai Killer a Green Spot, ma la trappola tesagli da Jordan gli impedì di evitare il massacro dei cannibali (che poi tanto cannibali non erano, tranne Cico!!!). In questa occasione incontra Malaka fratello di uno degli schiavi liberati nella storia del N° 14!.
Fino al trittico di storie riportate in questa pagina, tutte scritte da Moreno Burattini, nelle quali Zagor al fianco di Liberty Sam o in solitaria si batte per la libertà degli uomini di colore e per dare il suo modesto contributo, una goccia nell'oceano per risolvere la situazione del sud.
NOTA: una curiosità.
Burattini non riesce a decidere se accettare la versione di Nolitta che Sam sia nato in schiavitù da genitori deportati da anni. Nel primo ritorno di Sam lo fa nascere in Africa, (la terra dove sono nato e dalla quale mi strapparono quando ero ancora bambino), nel secondo cambia parzialmente rotta e afferma che la madre di Sam era incinta di lui quando fu deportata.

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