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Le pagine sui fumetti in rete| INDEX NOTIZIE | Dalle gonne ai pantaloni - L'evoluzione dell'immagine femminile italiana nell'arte di Walter Molino - mostra - 2013

Dalle gonne ai pantaloni

In questa sezione sono raccolte le notizie sul mondo del fumetto, dell'illustrazione e dell'animazione raccolte nella rete o inviatemi per posta elettronica. se volete inviare le vostre segnalazioni compilate il form: link a fondo pagina.
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mostra

  • il 23 giugno 2013 Torna su

    Walter Molino - Dalle gonne ai pantaloni - mostra - 2013

    LUCCA, Museo Nazionale del Fumetto Piazza San Romano 4

    ORARIO (museo): dal martedì alla domenica 10:00 - 18:00

    INGRESSO (museo): €4

    QUANDO: dal 31 maggio a settembre

    DAL SITO UFFICIALE

    Dalle gonne ai pantaloni - L'evoluzione dell'immagine femminile italiana nell'arte di Walter Molino

    Mostra antologica che ripercorre insieme alle splendide illustrazioni e copertine di Walter Molino, l'evoluzione della figura femminile nell'Italia del dopoguerra.
    La mostra si compone di preziosi originali forniti dai figli dell'autore, le illustrazioni delle splendide copertine della Domenica del Corriere e Grand Hotel.

    presentazione dal sito del museo

    Sull’arte di Walter Molino si è scritto da decenni, essendo stato sia una delle firme più importanti dell’illustrazione italiana Molino così come uno dei patriarchi del fumetto italiano.

    Impossibile riassumere fugacemente la carriera di uno degli autori italiani ancor oggi più ricordato, grazie soprattutto alle copertine per La Domenica del Corriere (vicende di attualità, personaggi del mondo dello spettacolo. Una galleria eccezionale, inesauribile, realizzata con grande maestria a ritmi da manovale ma con qualità di risultati inarrivabile) e per Grand Hotel (ne ideò il logo della testata nel 1946 e realizzò migliaia di illustrazioni ritraenti il mondo femminile a 360°, realizzando fra l’altro e tenendo a battesimo il fenomeno dei fotoromanzi- cineromanzi a fumetti)

    Hanno detto di Lui: “talento scandaloso” (Indro Montanelli) e capace di “trasformare la realtà in poesia, rispettandola” (Marcello Marchesi), “Ha raccontato fatti e misfatti, di povera gente o somme autorità, colte in momenti significativi, senza adulazione, ma senza neppure denigrazione, con affettuosa comprensione e leale pietà” (Oreste del Buono). “La pittura era vissuta come una sorta di bagno purificatorio, per il Molino degli ultimi anni della sua vita, Molino, classe 1915, decise verso la fine della sua carriera di proporsi come pittore di quadri a olio, considerando la lunghissima milizia nell'illustrazione quasi un'esperienza minore. Quanti bravi raffiguratori e interpreti di fatti, personaggi, ambienti eccetera desiderano una volta per tutte affrancarsi dall'arte nata per essere riprodotta in migliaia (decine, centinaia di migliaia) di esemplari, per concentrasi invece sull'unicità delle singole tele, su costosi pezzi da destinarsi a chi avrà il privilegio di godersele in solitario piacere, appese al muro di casa? “ (Luca Boschi).

    Molino, realizzando le sue copertine per i grandi settimanali italiani, eccelleva nel ritrarre la donna sia essa stata una comune donna di casa, una diva affermata o d una donna in carriera. Tali immagini facevano storia ma anche creavano tendenza tanto che le lettrici si tendevano ad emulare quantomeno nel vestiario le donne volta volta ritratte. Molino raffigurava l’evoluzione della donna italiana ma ne era anche mentore del cambiamento.

    Questo percorso espositivo vuol rendere merito ad un grande artista dei nostri tempi che ha reso per immagini e narrato visivamente l’evoluzione storica del nostro Novecento. La sua narrazione grafica è stata così tanto incisiva da segnare il ricordo e la memoria visiva di generazioni e generazioni di italiani per i quali vedere raffigurate “ le donne di Molino” significava seguire l’evoluzione dell’immagine femminile italiana.

    Tal volta non ci si accorge di quanto quelle che spesso si considerano quali Arti minori ( nel caso l’illustrazione popolare) siano oltremodo più incisive, comunicativamente efficaci ed espressive dell’Arte con la A maiuscola più titolata . Questo è stato Walter Molino nella realizzazione delle sue illustrazioni per le copertine dei maggiori rotocalchi italiani: un grande narratore grafico che faceva informazione sull’evoluzione del costume femminile italiano. Questa è la mostra che vuol immeritatamente rendere merito a tale arte.

    Angelo Nencetti
    Direttore del Museo Italiano del fumetto e dell’Immagine di Lucca



    manifesto della mostra
    FONTE: MUF
    Tel: 0583/56326 - segreteria@museonazionaledelfumetto.it

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