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Le pagine sui fumetti in rete| edicola | Zagor

Scheda sul numero 92 in edicola di Zagor

scheda realizzata da Vittorio Sossi
ATTENZIONE: nelle sinossi troverete la trama della storia.
Le immagini sono proprietà dei rispettivi autori, sempre indicati, e utilizzate solo a scopo informativo.

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Copertina
copertina di Gallieno Ferri 
			© Sergio Bonelli Editore

Zagor 92

collana: Zenith Gigante 143

periodicità: mensile

Data Uscita: Febbraio 1973

pagine: 100 - 96 tavole

prezzo: 200 lire

Titolo:
All'Ultimo Sangue

Storie:
1- Libertà o morte (Assalto alla banca) (ultima parte)
2- Vudu (Tempesta su Haiti) (prima parte)

Note:
1- Si conclude tragicamente la fuga di Manetola
2- inizia l'avventura ad Haiti con gli Zombi

editore: Sergio Bonelli Editore

copertina di Gallieno Ferri
© Sergio Bonelli Editore

Le Storie

1- Libertà o morte (Assalto alla banca) (ultima parte)

autori: Guido Nolitta storia, Franco Donatelli disegni, ? Lettering

Personaggi principali: Manetola capo Seminole; Liberty Sam uomo libero

2- Vudu (Tempesta su Haiti) (prima parte)

autori: Guido Nolitta storia, Franco Bignotti disegni, ? Lettering

Personaggi principali: Guedé Danseur sedicente stregone vudu; Alan O'Keefe spietato fanatico religioso

Sinossi

1- Libertà o morte (Assalto alla banca) (ultima parte)

Conclusione della drammatica fuga sull'isola di Britannia da parte dei Seminole di Manetola, braccati sul suolo americano, che hanno seguito il sogno di libertà dell'ex-schiavo Liberty Sam, sull'isola di Britannia, governata però da uno spietato schiavista: Sir Macomber.

Zagor è riuscito ad intrufolarsi nella fortezza e a salire travestito nella carrozza di Macomber. Tenendo il governatore sotto tiro gli impone di far sgomberare la fortezza, dove sono tenuti prigionieri i Seminole, Cico, Liberty Sam e , ovviamente, il coraggioso Manetola. Conta di potersi far scudo dell'importante ostaggio per trasferire gli amici su una nave e partire verso una terra più libera.

Macomber è troppo vigliacco per non anteporre la propria vita a qualsiasi altra cosa e esegue gli ordini di Zagor, lasciando interdetti i soldati e i collaboratori più stretti. Predispone poi che il vicegovernatore dell'isola, il colonnello Frederick Hazon, faccia preparare una nave, la "Medusa", per imbarcare al più presto i fuggitivi.
I soldati si allontanano dopo aver aperto le celle e Zagor può finalmente riabbracciare gli amici.
Un filo di speranza sostiene il popolo dei seminole, uno spiraglio dopo tante terribili prove. La notte trascorre tranquilla ma il risveglio è sicuramente dei peggiori.

I soldati inglesi di Britannia, agli ordini diretti del vicegovernatore Hazon, circondano il fortino sul mare, armati perfino di cannoni. Zagor costringe Macomber a salire sugli spalti per rimandare indietro i soldati. Non sa che una congiura si sta compiendo. Hazon, su suggerimento di un ufficiale, fino al giorno prima braccio destro di Macomber, coglie l'occasione per diventare il governatore dell'isola, uccidendo il rivale e facendo ricadere la colpa sui seminole.
Un cecchino ben appostato fredda quindi il governatore, proprio mentre è sugli spalti circondato dai nemici. Zagor e gli altri non fanno in tempo a riprendersi dallo stupore, che Hazon già sfrutta l'omicidio per incitare i suoi a spazzare via i selvaggi che hanno osato uccidere l'alto ufficiale a capo di Britannia.
Una pioggia di palle di cannone si abbatte sugli spalti, sgretolando le mura difensive e facendo strage degli assediati.

Seguita, subito dopo, da una veemente carica degli inglesi che vengono però ricacciati indietro dalla strenua difesa degli indiani. Purtroppo Manetola, circondato dai nemici, cade prima che Zagor possa correre in suo soccorso.
Hazon è furioso. Un reparto ben addestrato dell'esercito sbaragliato da un pugno di avversari che lui considera poco più che selvaggi.
Dimentico di salvare almeno la faccia, decide di distruggere il fortino con una devastante scarica di artiglieria.

Liberty Sam non vuole che Zagor perisca con loro. Un uomo che considera il simbolo della giustizia e della libertà per la quale si è sempre battuto. Sa quanto l'opera dello Spirito con la Scure sia preziosa e vuole salvarlo, nonostante sia irremovibile nella decisione di morire insieme ai compagni. L'occasione per salvarlo si presenta, come un segno del destino, subito dopo.
Bosambo, il giovane che aveva tradito Zagor consegnandolo alle guardie nel villaggio di pescatori di Britannia, si è amaramente pentito del gesto vigliacco. Davanti all'omicidio del padre per le percosse dei soldati, ha capito che non ci sarà futuro per gli abitanti di Britannia se non si libereranno dal giogo degli inglesi.
Su una barchetta ha raggiunto il dirupo sul mare sul quale si erge il fortino e offre a Zagor la possibilità di fuggire gettandosi in acqua.
Davanti al rifiuto categorico dello Spirito con la Scure, Liberty Sam non ha esitazioni: lo prende alla sprovvista e lo scaraventa in mare. Subito dopo Cico seguirà l'amico di sempre.

Mentre il fortino viene distrutto dalle cannonate, Zagor e Cico si allontanano sulla barca di Bosambo con la morte nel cuore....

Puoi trovare una rivisitazione della storia a questo link nel mio sito Il Viaggio di Zagor

2- Vudu (Tempesta su Haiti) (prima parte)

Inizio senza soluzione di continuità dell'avventura successiva, che trasporta Zagor e Cico nei misteri di Haiti e della cultura religiosa e atavica dell'isola, popolata dai deportati africani liberatisi dalla schiavitù.

La barchetta di Bosambo veleggia verso Haiti, mentre Zagor e Cico ripercorrono con la mente i momenti e le immagini dell'ultima tragedia della quale sono stati protagonisti e che ha visto la morte (vedremo che poi Liberty Sam non è morto e tornerà nel numero 368) dei compagni di avventura e di un intero popolo.
La navigazione scorre comunque tranquilla fino a quando non giungono in vista della impervia costa dell'isola caraibica. L'approdo è difficoltoso ma Bosambo sembra sapere il fatto suo. Con l'arrivo della sera però, i venti si gonfiano e una tempesta monta al largo, spostandosi sulla costa e coinvolgendo la piccola imbarcazione. La fragile velatura viene spazzata via dalla furia dell'aria e la barca ben presto diventa ingovernabile e inizia ad imbarcare acqua.
Davanti ai tre marinai c'è la costa, protetta però da un'insidiosa barriera di scogli.
Bosambo sostiene che, se mancassero l'approdo, potrebbero essere risucchiati dal canale di Jamaica e finire dispersi nel Mar dei Caraibi.

Prima di ulteriori pessimistiche considerazioni, la barchetta viene rovesciata da un'onda gigantesca e i tre occupanti scaraventati in mare e separati l'uno dall'altro. Proprio mentre in lontananza alcuni falò illuminavano una spiaggia.
Il fato è benevolo con i tre naufraghi che vengono scaraventati sulla sabbia della spiaggetta e soccorsi da alcuni locali impegnati in un strano rito. Si tratta di adepti del vudu, una religione endemica di Haiti, che fonde le antiche tradizioni tribali con l'iconografia del cristianesimo. Il sacerdote della inusitata cerimonia, Tullius, spiega ai tre amici il significato religioso del rituale... (continua)

Puoi trovare la trama completa della storia con tutti i luoghi e i personaggi a questo link nel mio sito Il Viaggio di Zagor

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