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Le pagine sui fumetti in rete| edicola | Zagor

Scheda sul numero 115 in edicola di Zagor

scheda realizzata da Vittorio Sossi
ATTENZIONE: nelle sinossi troverete la trama della storia.
Le immagini sono proprietà dei rispettivi autori, sempre indicati, e utilizzate solo a scopo informativo.

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Copertina
copertina di Gallieno Ferri 
			© Sergio Bonelli Editore

Zagor 115

collana: Zenith Gigante 166

periodicità: mensile

Data Uscita: febbraio 1975

pagine: 100 - 96 tavole

prezzo: 300 lire

Titolo:
La Sabbia è Rossa

Storie:
1- La Radura delle Voci (quarta parte)

editore: Sergio Bonelli Editore

copertina di Gallieno Ferri
© Sergio Bonelli Editore

Le Storie

1- La Radura delle Voci (quarta parte)

autori: Guido Nolitta storia, Gallieno Ferri disegni; Franco Bignotti disegni

Personaggi principali: Winter Snake, capo Kiowa; Frida Lang Fanciulla innamorata;

Sinossi

1- La Radura delle Voci (quarta parte)

- continua da La Marcia della Disperazione

- AVAMPOSTO MILITARE I timori di Zagor e "Memphis" Joe, erano fondati. I soldati dell'avamposto sono stati trucidati dal secondo gruppo di Kiowa che si trovava nelle vicinanze.
L'opzione di difendersi nell'avamposto è inattuabile, dato che neanche i militari sono riusciti a sfruttare la posizione di vantaggio.
Zagor propone di utilizzare le canoe dei militari nascoste in una grotta sulla riva dello Sleeper Creek.
Attorno a loro echeggiano i tamburi. Il secondo gruppo di Kiowa sta comunicando a Winter Snake il massacro dell'avamposto, e il capo indiano è a solo due ore di viaggio da lì.
Gli inseguiti affrettano la marcia, ma i Kiowa li hanno preceduti e hanno sfondato le canoe. Non c'è più alcuna possibilità di fuga e la disperazione si impadronisce del gruppo.
Zagor non è però tipo da arrendersi e convince gli altri a seguirlo ancora una volta.

- SLEEPER CREEK I fuggitivi si attestano su una lingua sabbiosa al centro dello Sleeper Creek, che trincerano come possono con tronchi trasportati dalla corrente, se devono soccombere almeno avranno la possibilità di vendere cara la pelle.
Fanno appena in tempo a sistemarsi sulla lingua sabbiosa che odono la voce di Winter Snake. Il capo Kiowa concederà loro un'ultima notte di vita, l'attacco comincerà solo all'alba.
Nonostante Zagor sappia che l'avversario è un uomo di parola, decide di disporre dei turni di guardia per la notte.
Durante il suo turno viene raggiunto da Frida. La ragazza sa che probabilmente queste sono le ultime ore di vita che le sono concesse e vuole passarle insieme all'uomo di cui è innamorata.
La mattina dopo il gruppo è pronto al sacrificio, ma gli indiani attorno a loro sono meno di quanto si aspettassero.
La risposta arriva dal fiume. Una massa di cespugli segue lentamente la corrente verso la striscia sabbiosa, Zagor capisce immediatamente che è un trucco dei Kiowa.
Vogliono attaccarli a sorpresa dal lato meno protetto e più insospettabile.
Gli assediati iniziano a sparare ai cespugli uccidendo molti indiani, ma è il segnale per un attacco congiunto da tutti i lati.
La battaglia si scatena e numerosi sono i morti in entrambi gli schieramenti. Winter Snake non si risparmia e penetra nel perimetro difensivo e riesce a sfuggire sia alle pallottole di Zagor che a quelle di "Memphis" Joe.
Gli indiani si ritirano: hanno inferto un duro colpo agli assadieti ma subito numerose perdite.
Zagor cerca di far leva sulla coscienza di capo di Winter Snake. Gli urla che la sabbia è rossa del sangue dei suoi uomini, gli urla che prima che riesca a ucciderli tutti molti altri Kiowa cadranno.
Winter Snake accusa il colpo e propone un baratto.
Lascerà vivi tutti gli altri se gli consegneranno colui che ritiene responsabile del massacro: "Memphis" Joe.
Il rifiuto di Zagor è categorico, promette a Winter Snake che consegnerà Joe alla giustizia dei bianchi, ma riceve solo un netto rifiuto.
A questo punto assistiamo ancora una volta a una dimostrazione della vigliaccheria dei blasonati austriaci, che inveiscono contro la guida per cercare di spingerlo a consegnarsi.
Uno di loro, il peggiore, Willy, arriva al punto di sparare alle spalle a "Memphis" Joe, uccidendolo.
Zagor è consapevole che il capo Kiowa ha bisogno di qualcuno da dare in pasto alla sua gente per giustificare l'infinità di lutti, che ha subito.
Compie allora l'unica scelta possibile: offre se stesso per salvare gli altri.
Winter Snake accetta con entusiasmo e Zagor si consegna ai Kiowa fra i pianti di Frida e il dolore di Cico.

- FORTE TRUST Freddie Nickerton, l'unico sopravvissuto delle guide di "Memphis" Joe, riconduce lo sparuto gruppo di sopravvissuti, laceri e derelitti, al forte da cui sono partiti e al capitano Pearson prende un mezzo accidente nell'appurare che sono meno della metà di quelli che erano partiti.

- ACCAMPAMENTO KIOWA All'accampamento fervono i preparativi per l'arrivo di Zagor che dovrà subire ogni sorta di umiliazione al palo della tortura...

- continua su L'Ultima Vittima

Puoi trovare la trama completa della storia con tutti i luoghi e i personaggi a questo link nel mio sito Il Viaggio di Zagor

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